Il FER X rappresenta uno degli strumenti principali individuati dall’Italia per accelerare lo sviluppo delle fonti rinnovabili già tecnologicamente consolidate, come fotovoltaico, eolico onshore, idroelettrico e gas residuati dai processi di depurazione.
Il decreto introduce un nuovo sistema di sostegno, che prevede modalità differenziate in funzione della potenza degli impianti, con l’obiettivo di offrire maggiore prevedibilità dei ricavi e favorire la realizzazione di nuova capacità rinnovabile.
Per gli impianti che accedono al meccanismo attraverso il Contratto per Differenza (Contract for Difference – CfD), il FER X mantiene il legame con i prezzi di mercato, riducendo al contempo l’esposizione alla loro volatilità. Il sistema prevede un prezzo di aggiudicazione, ovvero il valore riconosciuto all’energia prodotta dall’impianto nell’ambito del meccanismo di sostegno. Tale prezzo è definito da ARERA per gli impianti che accedono direttamente al meccanismo e determinato in funzione del ribasso offerto e accettato nell’ambito delle procedure competitive.
Il meccanismo prevede quindi, per gli impianti soggetti al CfD, un confronto tra il prezzo di riferimento dell’energia e il prezzo di aggiudicazione. Quando il primo è inferiore al secondo, il GSE riconosce al produttore la differenza; quando lo supera, il produttore restituisce la differenza al GSE.
Il CfD a due vie contribuisce così a rendere più prevedibili i ricavi, limitando al tempo stesso il rischio di sovraremunerazione quando i prezzi di mercato risultano superiori al livello di sostegno.
Più stabilità per gli investimenti nelle rinnovabili
Questo meccanismo può contribuire a ridurre il rischio finanziario associato agli investimenti in nuova capacità rinnovabile. La maggiore prevedibilità dei flussi di cassa, cioè delle entrate e delle uscite generate nel tempo da un progetto, può facilitare la pianificazione finanziaria degli impianti e sostenere l’interesse di investitori e finanziatori verso infrastrutture energetiche di lungo periodo.
Il FER X si inserisce inoltre in un contesto di crescita della domanda di nuova capacità rinnovabile, vale a dire di nuovi impianti in grado di produrre energia da fonti rinnovabili, spinta dall’elettrificazione dei consumi, dalla diffusione della mobilità elettrica, dalla necessità delle imprese di ridurre la propria esposizione ai costi energetici.
Il decreto mette a disposizione un contingente complessivo di 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile, contribuendo agli obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) e al percorso di decarbonizzazione del sistema energetico italiano, si tratta della quantità complessiva di nuova potenza da fonti rinnovabili che potrà accedere al meccanismo di sostegno previsto dal decreto
Per gli operatori del settore, il FER X rappresenta quindi un’opportunità per accelerare la realizzazione di nuova capacità rinnovabile e creare condizioni più favorevoli per la valorizzazione di progetti già sviluppati e autorizzatidi nuova potenza da fonti rinnovabili che potrà accedere al meccanismo di sostegno previsto dal decreto.
In particolare, per il fotovoltaico e l’eolico, tecnologie ormai mature, il nuovo schema può sostenere una nuova fase di crescita, combinando investimenti, sicurezza energetica e transizione verso un sistema elettrico più sostenibile.
Il FER X e il ruolo degli operatori IPP: nuove opportunità per lo sviluppo degli asset rinnovabili
Per gli operatori IPP (Independent Power Producer), il FER X può rappresentare un elemento di interesse perché aumenta la prevedibilità del quadro economico dei progetti rinnovabili.
La maggiore prevedibilità dei ricavi può infatti facilitare la pianificazione finanziaria degli investimenti, dalla fase di sviluppo e autorizzazione fino alla costruzione e alla gestione operativa.
In questo scenario, il valore degli operatori non risiede esclusivamente nella capacità di realizzare nuovi impianti, ma anche nella gestione integrata dell’intera filiera: dall’individuazione dei siti idonei alla progettazione tecnica, dall’ottenimento delle autorizzazioni alla strutturazione finanziaria dei progetti, fino alla successiva valorizzazione dell’energia prodotta.
Il FER X può quindi contribuire a ridurre l’incertezza legata alla redditività futura degli investimenti e a rendere più strutturata la pianificazione delle pipeline rinnovabili.
La maggiore prevedibilità dei flussi di cassa può aumentare l’interesse di investitori e finanziatori verso gli asset e favorire lo sviluppo di configurazioni integrate con sistemi di accumulo BESS (Battery Energy Storage System) e soluzioni per la gestione intelligente dell’energia.
Per gli IPP con un approccio industriale e di lungo periodo come Altea Green Power, il FER X rappresenta quindi un’opportunità per consolidare un modello basato sulla creazione di valore lungo tutta la catena energetica: dallo sviluppo di nuova capacità rinnovabile fino alla produzione e gestione di energia pulita destinata a imprese, territori e altri consumatori.