Il 10 aprile la Giunta ha approvato il Disegno di Legge sulle Aree Idonee in Piemonte, in attuazione del DL 175/2025. Un passaggio atteso, per chi sviluppa fotovoltaico in Piemonte, destinato a incidere in modo significativo sullo sviluppo delle rinnovabili nei prossimi anni.
Per gli operatori del settore si tratta di un tema centrale: la definizione delle aree idonee introduce un quadro che dovrebbe favorire iter autorizzativi più rapidi e semplificati e una maggiore certezza normativa, rappresentando un potenziale acceleratore per nuovi impianti.
Le imprese hanno bisogno di energia competitiva, stabilità dei prezzi e tempi certi. In questo scenario, la velocità autorizzativa si conferma un fattore chiave per la competitività.
Per chi sviluppa progetti – fotovoltaico, BESS e soluzioni ibride – la definizione delle aree idonee incide su pipeline, bancabilità e tempistiche di realizzazione.
Non si tratta quindi solo di una norma urbanistica, ma di una vera e propria leva industriale finalizzata a sviluppare 4.991 MW di potenza rinnovabile cumulativa al 2030 attraverso nuovi impianti, inclusi gli interventi di repowering su installazioni esistenti.
In sintesi:
- Tetto dello 0,8% della Superficie Agricola Utilizzata (SAU) a livello regionale, da destinare alle rinnovabili, con un limite massimo del 2% (3% per impianti destinati all’autoconsumo industriale o alle CER – Comunità Energetiche Rinnovabili) per ciascun Comune.
- Priorità al fotovoltaico in Piemonte su:
- coperture di edifici e parcheggi delle strutture commerciali di medie e grandi dimensioni, nuove o ristrutturate. Nel caso di interventi su strutture esistenti si deve prevedere di generare con l’intervento il 50% della potenza elettrica aggiuntiva.
- siti da bonificare
- aree industriali dismesse
- ferrovie e autostrade
- Disposizioni per limitare l’effetto cumulo di impianti fotovoltaici a terra e agrivoltaici.
- Misure di compensazione ed equilibrio ambientale, finalizzati a un adeguato inserimento paesaggistico degli impianti, considerando caratteristiche, dimensioni e impatti, anche in relazione all’effetto cumulo. r gli impianti con potenza superiore a 1 MW, tali misure includono la realizzazione di interventi di efficientamento energetico, la promozione della diffusione di impianti a fonti rinnovabili destinati all’autoconsumo e la costituzione di comunità energetiche.
- Aree idonee in Piemonte, oltre alle zone agricole:
- siti in cui sono già presenti impianti della stessa fonte e per i quali sono previsti interventi di modifica, finalizzati a rifacimento, potenziamento o completa ricostruzione, eventualmente associati a sistemi di accumulo, purché non determinino un aumento dell’area occupata oltre al 40%;
- le aree che non distano più di 50 metri dai siti oggetto di bonifica;
- le aree che non distano più di 350 metri dalle aree a destinazione industriale, direzionale, artigianale, commerciale, o destinate alla logistica o ai data center