Tre giornate intense a KEY 2026, ricche di incontri, confronti tecnici e nuove opportunità di collaborazione con aziende, professionisti e operatori della transizione energetica e Altea Green Power, anche quest’anno ne ha preso parte.
La fiera è sempre un piccolo laboratorio del futuro: si vedono tecnologie, modelli di business e soprattutto persone e team specializzati, che stanno provando a cambiare il modo in cui produciamo e utilizziamo energia.
In questi giorni abbiamo avuto l’occasione di presentare il nostro modo di lavorare, i nostri modelli di business e la nostra visione a molte realtà industriali e finanziarie e di condividere la nostra visione su alcuni dei temi chiave della transizione energetica.
In particolare, abbiamo parlato di:
- Fotovoltaico industriale (PV) e valorizzazione dei tetti aziendali come veri e propri asset energetici strategici, capaci di generare autoproduzione, efficienza e maggiore indipendenza energetica per le imprese.
- Sviluppo di progetti e sistemi integrati nel settore delle energie rinnovabili, con un approccio che combina fotovoltaico, sistemi di accumulo e soluzioni dedicate al segmento C&I (Commercial & Industrial).
- Progetti e opportunità nel settore eolico (wind), parte integrante del mix energetico necessario alla transizione.
- Sistemi di accumulo BESS come elemento centrale nelle strategie energetiche delle aziende e della rete nazionale, fondamentali per gestire la volatilità dei prezzi, ottimizzare i consumi e partecipare ai nuovi servizi di rete.
- Il ruolo strategico delle infrastrutture di rete, sempre più determinante nella valorizzazione dei progetti rinnovabili e nello sviluppo di nuove aree per la produzione di energia.
- L’evoluzione del valore dei terreni agricoli, che in molti casi stanno diventando asset chiave per lo sviluppo delle fonti rinnovabili grazie alla loro vocazione energetica e alle condizioni autorizzative favorevoli.
Come novità abbiamo portato la nuova BU che partirà da quest'anno. È una BU dedicata agli impianti ibridi, quindi fotovoltaico accoppiato a batteria e con anche gli elettrolizzatori per la produzione di idrogeno. È una tecnologia prematura, ne siamo consapevoli, ma come per le batterie di cui siamo stati fra i pionieri nel mercato italiano, crediamo che l'evento di accelerazione del mercato sarà molto più rapido rispetto agli scenari.
Giovanni Di Pascale - CEO AGP